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Cuneo, dicembre 2020 – Azzeramento del rischio di impresa, smart working e product-sharing: sono queste le 3 tendenze per il futuro della distribuzione turistica emerse da una recente indagine qualitativa condotta da Lab Travel Group presso un campione rappresentativo dei suoi 120 Personal Voyager, i consulenti di viaggio della rete Euphemia. La ricerca, condotta dall'agenzia m&cs, specializzata dal 2000 nello sviluppo di strategie di marketing e servizi di comunicazione per il settore del turismo, ha un valore cruciale per analizzare il panorama della distribuzione: Euphemia, oltre a rappresentare un modello distributivo già di per sé innovativo rispetto all’agenzia di viaggio tradizionale, è l’unico network di consulenti rivolto esclusivamente a professionisti di lunga esperienza, nella maggior parte dei casi ex titolari di agenzia.

Come prevedibile, dall’indagine è emerso che il principale nemico dell’agenzia di viaggio tradizionale sono gli oneri burocratici e amministrativi che, oltre ad assorbire tempo, accrescono il rischio di impresa. Risulta quindi importante per i consulenti il supporto professionale e qualificato garantito dal back-office di Euphemia, che ha sede a Cuneo ed è attualmente composto da 38 addetti. Secondo Luca Andreini, Personal Voyager di Firenze ed ex titolare della celebre Granducato Viaggi, in Euphemia da 3 anni: “Ho trascorso troppo tempo con commercialisti e direttori di banca, trascurando a volte i clienti. Adesso ho a disposizione un ufficio in co-working e lavoro solo su appuntamento: ho ricontattato tutti i miei clienti della Granducato Viaggi perché ho finalmente il tempo necessario per seguirli e realizzare i loro progetti di viaggi nel modo migliore”. Gli fa eco Daniela Faraon, in Euphemia da 4 anni ed ex titolare della storica Jonathan Gulliver di Venezia Mestre, specializzata in incentive aziendali: “Un grande supporto quello di Euphemia: non avrei mai potuto raggiungere un tale livello di preparazione, soprattutto per quanto concerne gli aspetti amministrativi, assicurativi e legali”.

Nell’epoca dello smart working e del delivery, che ha inevitabilmente avuto delle ricadute sulle aspettative del cliente finale, l’ufficio su strada con orari fissi può diventare un limite, oltre che un costo fisso, come sottolineano Eliana Pasini e Alice Sega, Personal Voyager dal 2019 dopo 18 anni di lavoro come banconiste all’interno di note agenzie del veronese: “Prima: scarsa flessibilità dell’orario e difficile gestione dei contatti con i clienti, poco disposti a venire in negozio; ora organizziamo al meglio il tempo: più tecnologia e ralationship con il cliente. Lo incontriamo dove, come e quando vuole lui. Una soluzione perfetta per chi, come noi, ha bambini piccoli da accudire”.

Ultimo, ma non meno rilevante trend, è il product-sharing, specialmente in un contesto di turismo di prossimità che richiede una conoscenza molto elevata del territorio e delle sue peculiarità. Barbara Bassi dal 1989 alla guida di B&B Viaggi, nota agenzia milanese affiliata a Gattinoni, in Euphemia da qualche settimana, spiega: “Trovo rassicurante la gestione famigliare di Lab Travel Group, a garanzia di un approccio orientato alla massimizzazione dei risultati e alla continuità, e l’interazione con gli altri Personal Voyager, poiché condivido con loro la programmazione”.

“Abbiamo un turn-over bassissimo – dichiara Ezio Barroero, Presidente Lab Travel Group – dei 18 agenti sui quali è stata fondata Euphemia, 16 sono ancora con noi, segno che si trovano bene. Guardiamo al futuro con fiducia e puntiamo a sviluppare la rete, restando tuttavia nell’ambito di una crescita che deve essere ragionata e sostenibile, a tutela e garanzia della qualità dei servizi offerti. Stiamo inoltre lavorando sul fronte assicurativo, per rendere più “protetto” e “tutelato” il nostro Personal Voyager”.